Interview with Zoe Lacchei

It is often difficult to communicate and convey emotions, especially when insulation turns into a perfect scream. Italian artist, Zoe Lacchei allows herself to be loved through a majestic silence composed of beauty, purity, delicacy, and fatality. Rome is not the only scenery for her art but also an ally, a place that fosters opportunities. Inspiration is everywhere and instinct is a praiseworthy reality for a brilliant mind. Zoe is the perfect strategy of lines lost to excess, a fantasy reborn.

Femininity is an attraction for few but many are devoted to it. There is no shame in waiting and no wonder in the claim, but only the need to shape fine rhythms and turn them into dreams. Zoe lives her life with elegance that few are able to boast, and meeting such a deep soul is an enjoyable encounter. Her works represent the transformation of a meaning so great that fear bows down to power. No depiction is the same, and each time the idea affects the tone until it breaks.

Zoe is a participating artist in ‘Aestheticism’, a beautiful.bizarre group exhibition at Vanilla Gallery in Tokyo, curated by Editor-in-Chief Danijela Krha.

Opening Reception: 5- 7pm | April 9, 2016
Exhibition Dates: April 4– April 23, 2016
Admission 500 yen

Vanilla Gallery

8-10-7 Ginza Chuo-ku,
Tokyo, JAPAN


[Zoe’s Studio]


Art is a continuous harmony between finding and depicting, where the senses are precious. What is your relationship with signs and colours?

Creating an illustration, an image, which catches the eye is a complex undertaking. My aim is to make the gaze dance, to enable viewers to entertain themselves with the part of me that’s in my drawings. Over the years, I have changed how I deal with colour. Initially, I was obsessed by it… by its brilliance, its substantiality, but then I realized that it was preventing me from achieving some effects of volume that I craved.

I moved on to black and white, using a warm ivory coloured paper that allows me to make the figures more physical and more substantial, as if the card were the skin itself. Monochrome is captivating and elegant. Just recently, I’ve started adding touches of bright, vibrant colour, to better emphasize specific emotions.

L’arte è una continua armonia da trovare e rappresentare, dove i sensi vivono pregiati, che rapporto hai con i segni e con i colori?

Creare un’illustrazione, un’immagine dalla quale l’occhio venga rapito, è un impresa complessa.

Il mio scopo è quello di far danzare lo sguardo, di far si che l’osservatore possa intrattenersi con quella parte di me che c’è nel disegno che creo. Con il passare degli anni ho modificato il mio modo di vivere il colore. Dapprima ero ossessionata da esso, dalla sua brillantezza, dalla sua corposità ma successivamente ho capito che mi impediva di raggiungere alcuni effetti volumetrici che tanto anelavo. Sono passata quindi al bianco e nero usando una carta con un caldo colore avorio che mi permette di rendere le figure più fisiche, più corpose come se la carta stessa si trasformasse nella pelle di cui sono composti. La monocromia è affascinante, elegante e solo di recente ho iniziato ad inserire dei tocchi di colore acceso, vibrante, per sottolineare al meglio una particolare emozione.

Gaze and sensuality are key elements in your work. How do you capture emotions?

Sensuality is part of life and seduction is a weapon created by nature for attracting or becoming predators or victims. The gaze is a language without words, which is often used by those who cannot say everything they would like to. I am privileged in that I use ‘my women’ to portray hidden and unspeakable desires. I reveal myself without undressing and I find it exciting when those who stop to examine my work figure out my messages. Conveying an emotion takes strength of passion and desire. That’s why, in order to hit the mark and intrigue the viewer, I put my emotions, my fears and my darkest fantasies into play.

Nelle tue opere lo sguardo e la sensualità sono forme rilevanti, come catturi le emozioni?

La sensualità fa parte della vita e la seduzione è un arma creata dalla natura per attrarre, per diventare “predatori” o per essere vittime. Lo sguardo è quel linguaggio senza parole che spesso usa chi, come me, non riesce a dire tutto quello che vorrebbe. Io sono privilegiata ed uso “le mie donne” per rappresentare i miei desideri più nascosti ed inconfessabili. Mi svelo senza scoprirmi e mi emoziono nel percepire che i miei messaggi vengono carpiti da chi si sofferma ad osservare i miei lavori. Per trasmettere un emozione ci vuole la forza della passione, del desiderio ed è per questo che per colpire nel segno, per lasciare che l’osservatore rimanga intrigato, metto in gioco le mie emozioni, le mie paure, le mie più oscure fantasie.


What is beauty to you?

Beauty is a responsibility that few know how to manage. You can possess beauty or fall prey to it, but one thing’s for sure is that there’s no escaping from it. When the beauty of others catches you, it’s like experiencing a moment in time that seems to last forever. Your gaze focuses, your heart leaps, your breathing becomes deeper… and beauty is always desire. The great tragedy of being slaves to others’ beauty is that you are completely at the mercy of the other person, who is often cruel because he or she can have everything. Beauty can be the most inviting trap but seeing it fade is the most sadistic torture.

Cos’è per te la bellezza?

La bellezza è una responsabilità che pochi sanno gestire. Si può possedere la bellezza o esserne preda ma un fatto è certo: da essa non si sfugge.

Quando si è colti dalla bellezza altrui è come vivere un istante nel tempo che sembra protrarsi all’infinito. Lo sguardo si focalizza, il cuore ha un sussulto, il respiro si fa più profondo….e la bellezza è sempre desiderio. La grande tragedia di essere schiavi della bellezza altrui è che si è completamente in balia dell’altro, che spesso è crudele poiché può avere tutto. Può essere la più invitante delle trappole ma è anche la più sadica delle torture quando la si vede svanire.

Tell me about the fusion and unison between human and animal.

My starting point is that nature is perfect while humans do everything they can to distance themselves from it. Animals feel pure emotions while man is ‘artifice’. The latter, although more complex than an animal, has over time lost everything that made him ‘true and spiritual’ and replaced it with fake values, fake emotions, fake needs. Human beings are creatures capable of cruelty, scheming, and intrigue. I often use a female figure and an animal in the same image precisely to depict the negative sides of women, and their inherent insidiousness, in contrast with the frailty and innocence of everything that isn’t human.

Parlami della fusione e unione tra essere umano e animale.

Parto dal presupposto che la natura sia perfetta mentre l’essere umano fa di tutto per perdere il suo contatto con essa. Gli animali sono puri in tutte le emozioni che provano mentre l’uomo è “artificio”. Quest’ultimo, seppure più complesso rispetto ad un animale, ha perso nel tempo tutto quello che lo rendeva “vero e spirituale”e lo ha sostituito con finti valori, finte emozioni, finte necessità. L’essere umano è una creatura capace di crudeltà, di macchinazioni, di intrighi.

Spesso uso una figura femminile ed una animale nella stessa immagine proprio per rappresentare i lati negativi ed insidiosi insiti nella donna contrapposti alla fragilità e all’innocenza di tutto ciò che non è umano.


What is your relationship with Japan? You are participating in the group exhibition ‘Aestheticism’, curated by beautiful.bizarre Editor-in-Chief, Danijela Krha, at Vanilla Gallery in Tokyo. Tell us about this collaboration.

Japan is my home away from home; it’s where my heart is. Despite being born in Italy, I’ve never felt like I fit in and I’ve never had a feeling of belonging to this country. My dream is to reach Japan, which I see as the final destination of my artistic and personal journey. It’s a tough road to take because it’s the only place in the world where ‘excellence’ is judged at the highest level. Improving requires personal sacrifice, dedication, and strength of spirit. In April, I’ll take part in my first group show in Tokyo thanks to the ‘Aestheticism’ exhibition, curated by beautiful.bizarre in collaboration with Vanilla Gallery. This exhibition means everything to me. I’m honored, excited and genuinely moved by it but I know I have to do more and give more to earn the respect of the Japanese market. I’ll do everything to realize my dream.

Com’è il tuo legame con il Giappone? Parteciperai alla mostra “Aeshteticism” curata dal direttore di beautiful.bizarre, Danijela Krha, al Vanilla Gallery di Tokyo. Parlaci di questa collaborazione.

Il Giappone è la mia casa lontana, è dove si trova il mio cuore. Pur essendo nata in Italia non mi sono mai sentita a mio agio, non ho mai avuto la sensazione di appartenere a questo luogo. Il mio più grande sogno è quello di raggiungere il Giappone come destinazione ultima del mio percorso artistico e di vita. E’ una strada difficile perché è l’unico luogo al mondo in cui “l’eccellenza” è considerata ai massimi livelli.  Il sacrificio personale, la dedizione e la forza del proprio spirito sono requisiti fondamentali per essere e per diventare migliori.  Ad aprile prenderò parte al mio primo Group Show a Tokyo grazie alla mostra “Aestheticism”,curata da beautiful.bizarre in collaborazione con Vanilla Gallery, e questa mostra vuole dire tutto per me. Ne sono onorata, emozionata e sinceramente commossa ma so che devo fare di più, che devo dare di più per guadagnare il rispetto del mercato Giapponese e io ce la metterò tutta per realizzare il mio sogno.


Is Marilyn Manson an idol who has inspired you, or something else?

Marilyn Manson was the only person who believed in me at a time when nobody else wanted to. A lot of who I am today is due to him, because I used to be just ‘a creature without a voice’. Depicting his visual evolution gave me the chance to hone my skills and got me noticed in the art world. I will always be grateful for his kindness and generosity and I will never stop thinking of him as an idol as well as a good friend.

Marilyn Manson è un idolo a cui ispirarsi o altro?

Marilyn Manson è stato l’unico a credere in me in un momento in cui nessuno voleva farlo. Io gli devo molto di quello che sono oggi poiché prima ero solo “una creatura senza voce” ed è stata

la possibilità di rappresentare la sua evoluzione visiva a dare più forza alle mie capacità e a farmi notare nel mondo artistico. Io sarò sempre riconoscente per la sua gentilezza e generosità e non smetterò mai di considerarlo un idolo ma anche un buon amico.

What is your relationship with skin, and how do you feel about drawing it?

That’s a very interesting question as I can interpret it in two ways. As an illustrator, I have often drawn ‘the skin’ of the characters that I depict and in this sense, it was through the skin that I portrayed the carnality of their thoughts and their sins. Soon my career will cross into the tattoo world, and in 2016, I’ll officially start ‘drawing on human skin’. This is an interesting new challenge that will affect my personal life because I’m used to privacy and intense solitude and the idea of having to physically interact with others’ bodies intrigues me and excites me.

Tattoo artists are accustomed to the idea of ‘touching’ strangers, hearing their stories and making them bleed, but for me entering this new world will certainly have a strong emotional impact and I don’t know where it will lead me. I hope that I’ll make everyone who entrusts their skin to me happy.

Che rapporto hai con la pelle e cosa provi nel disegnarla?

Questa domanda è molto intrigante poiché ne percepisco una duplice lettura. Come illustratrice ho disegnato spesso “la pelle” dei personaggi che ho rappresentato e in questo

senso, attraverso di essa, ho raffigurato la carnalità dei loro pensieri e dei loro peccati. Presto la mia carriera lavorativa si evolverà anche nel mondo del tatuaggio e proprio nel 2016

inizierò ufficialmente a “disegnare sulla pelle umana”. Questa è una novità interessante che coinvolgerà molto della mia vita personale poiché sono abituata alla riservatezza e alla solitudine più maniacale e l’idea di dover interagire fisicamente sul corpo altrui mi incuriosisce e mi emoziona.

I tatuatori sono abituati all’idea di “toccare” degli sconosciuti, di sentire le loro storie e di farli sanguinare ma per me entrare il contatto con questo nuovo mondo avrà sicuramente un forte impatto emotivo che non so dove mi porterà ma spero che renderà felice chiunque vorrà affidare la sua pelle nelle mie mani.


A long journey is not always destiny. Do you believe in chance?

I believe in chance and in luck, two elements that man has no control over but have the ability to change the course of our lives. Beyond our abilities and our intentions there is a force that transcends everything else that pushes us in the right direction even when we don’t yet know where we’re going.

Un lungo viaggio non sempre è un destino, tu credi nel caso?

Io credo nel caso e nella fortuna, due componenti davanti ai quali l’uomo non ha alcun controllo ma che di fatto hanno la capacità di modificare il percorso della nostra vita.

Al di là delle nostre capacità e della nostra volontà esiste una “forza” che travalica tutto il resto e che ci spinge dove è giusto andare anche quando la destinazione non è ancora nota.

What have you learnt so far and what do you still want to find out?

I’m not sure I’ve understood much because everything that is understandable is only so because it has practical implications. Life is so complex and varied that I’m sure that my ideas will still be unclear when I reach the end of my time on earth. Living is learning and discovering is the most intriguing part of life… and I just want to find out more.

Cosa hai imparato fino ad ora e cosa vuoi scoprire ancora?

Non credo di aver capito molto poiché tutto ciò che è comprensibile lo è solo perché ha un risvolto pratico e la vita è talmente complessa e variegata che sono certa che anche alla fine del mio percorso su questa terra avrò ancora le idee poco chiare. Vivere è imparare e scoprire è la parte più intrigante della vita…..e io voglio solo scoprire di più.


Where do you find refuge?

I have more than one refuge. I have curiosity, which leads me to knowledge. I have passion, which leads me to ecstasy. I have imagination, which sets me free. No refuge outside our mind is truly a safe haven.

Qual’è il tuo rifugio migliore?

Ne ho più di uno.

Ho la curiosità, che mi porta alla conoscenza. Ho la passione,che mi porta all’estasi. Ho l’immaginazione, che mi rende libera. Nessun rifugio al di fuori della nostra mente è un rifugio sicuro.

Your works have no boundaries but reveal a reserved manner and a desire to take risks. Do you think it is important to push ourselves further to change our view of things?

Pushing yourself further is the basis of evolution and is an absolute concept applicable in every context, from nature to science, from humans to animals. Everyone who has gone down in history as an innovator has done so because they surpassed the allowed limits… they broke the rules and they imagined the unimaginable. From time to time in my work I try to be more daring, I try to dig deeper, I try to delve into my ‘darkest depths’, but only the viewer can judge whether I achieved my aim and whether I really managed to show something that hasn’t been seen before.

Le tue opere non hanno linee di confine ma si mostrano in atteggiamenti riservati e con la voglia di osare. Credi che per cambiare visione delle cose sia importante spingersi oltre?

Spingersi oltre è alla base dell’evoluzione ed è un concetto assoluto applicabile a tutti i contesti dalla natura alla scienza, dall’essere umano a quello animale. Chiunque sia passato alla storia come innovatore lo ha fatto perché ha superato i limiti consentiti, perché ha infranto le regole, perché ha immaginato l’inimmaginabile. Di volta in volta nel mio lavoro cerco di osare di più,cerco di scavare più in profondità, tento di stimolare e solleticare le mie “corde più oscure” ma solo lo spettatore può  confutare se ho raggiunto il mio fine ultimo, se sono davvero riuscita a mostrare quello che ancora non si era visto.


Eroticism is often a shadow but the truth is that it’s a cry absorbed in actions. Your art contains very strong erotic visions, a visceral beauty which is difficult to grasp. What do other people think of your work?

Anyone doing a job like mine eventually understands that what others take away from your work isn’t only the message that you explicitly wanted to convey, but that the same image can elicit different reactions depending on the viewer. What emerges is a kind of Rorschach blot test. The personality, psyche and history of ‘the observing subject’ influence their interpretation of ‘the object observed’. I find it wonderful! There are people who look at my works only ‘on the surface’, without going too deeply into the symbols or meaning behind what they see, but there are others who are shrewder, more thoughtful and more curious, and who succeed in going deeper and in seizing the emotion beyond the image. The two reactions I would prefer are inconsequential, since both groups give me the great gift of pausing to look at what I do and share it and make it theirs.

L’erotismo spesso è un’ombra ma in realtà è un urlo ben raccolto nei gesti. La tua arte emana visioni erotiche molto spiccate, una bellezza viscerale difficile da cogliere.

Cosa pensano gli altri dei tuoi lavori?

Chiunque faccia un lavoro come il mio finisce per comprendere che quello che viene recepito dagli altri non è solo il messaggio che esplicitamente si è voluto lanciare ma che la stessa

identica immagine può suscitare reazioni diverse a seconda di chi la osserva. Quello che ne esce è una sorta di test fatto con le  macchie di Rorschach.

La personalità, la psiche, la storia del soggetto osservante, “influenza l’interpretazione dell’oggetto osservato”. Io lo trovo meraviglioso! Ci sono persone che guardano i miei lavori solo “in superficie” non addentrandosi troppo nei simboli o nel significato che c’è dietro quello che vedono ma ce ne sono altri molto più acuti, molto più riflessivi, molto più curiosi che riescono ad andare più in profondità e a cogliere “l’emozione oltre l’immagine”.

Credo che sia ininfluente quale delle due categorie io preferisca poiché entrambe mi fanno il grande dono di soffermarsi ad osservare quello che faccio, a condividerlo e a renderlo loro.

Is happiness a dance?

Happiness is a waltz! It’s a swirl of the passions and emotions that you chase throughout your lifetime! The fuller your dance card is of experiences, people and events, the more intense your happiness is and the more rewarding life will be, right up until the moment when the last name – Death – is added to the list.

La felicità è una danza?

La felicità è un valzer! E’ un turbine di passioni ed emozioni da rincorrere per tutta una vita! Più il carnet da ballo è pieno di esperienze, persone ed eventi, più la felicità si fa intensa ed appagante fino a quando l’ultimo nome sulla lista è quello della Morte.








About Author

My name is Luciana Cameli, I'm a writer and I love to travel, I love art, Scandinavian culture and sport. I'm also a musician, a performer, an entrepreneur and I have creative ability. I have opened art galleries, managed exhibitions and organized various cultural events. I publish books and ebooks and I collaborate with magazines. I live around the world but I have a strong passion for Iceland. My Motto is: "Life is too short to be misunderstood"

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